Stile

Giugno 2019

Mi hanno detto: “Alessandro, tu devi assolutamente scrivere”.
Ed io scrivo.
Sì ma di che scrivo? su quale argomento? boh?
idee ne avrei tante, ma quale scegliere? ciò che piace a me? ciò che può interessare? argomenti profondi? storie? riflessioni? umorismo?
Tante idee, tanto confuse, e nessuna che prende il sopravvento.
Va bene, scriverò dello scrivere in sé. scriverò del mio stile.
Ma io non ho uno stile: scrivo a seconda del momento, a seconda dell’umore, a seconda di ciò che voglio trasmettere. Se sono arrabbiato, polemico, uso un tono sarcastico. Se mi sento romantico, poetico, sognatore, infarcisco il testo di similitudini, figure retoriche, terminologie che richiamano alla mente le immagini che voglio disegnare. Se voglio essere criptico, uso frasi e riferimenti oscuri, che tanto nessuno, se mai qualcuno dovesse leggermi, avrebbe voglia di andare a ricercarsele, per capire dove voglio andare a parare.
Se voglio scherzare e ridere, ah no, quello è da tanto che non so più farlo.
Io non ho uno stile.
Mi hanno detto che il mio stile ricorda XXX Caproni. ma chi diavolo è XXX Caproni? e soprattutto, come si è permesso XXX Caproni di copiare il mio stile?
Scherzi a parte (io non so scherzare) , io non ho uno stile.
Trovo che avere uno stile ben definito mi rileghi dentro a dei vincoli che non voglio avere.
sarebbe come usare il kalashnikov per andare in guerra (cosa normale), per sparare alle belve feroci (e sicuramente lo fanno, anche contro le belve protette, e poi lo postano su facebook), per scacciare le zanzare…
tutti sanno che le zanzare si scacciano con l’anti zanzare, con le mani, con la carta moschicida: ad ogni male, la sua cura.
Però, ripensandoci, a volte è bello fare qualcosa fuori dagli schemi. Sarebbe bello, una volta, scacciare le zanzare col kalashnikov, scacciare le zanzare con le molotov, e perché no? Scacciare le zanzare con un bel meteorite che le stermini nel raggio di 100-200 km: sai che soddisfazione?!
Cosa dite? le vittime civili? Trump e salvini direbbero “danni collaterali”, e se possono dirlo loro e milioni di persone gli credono, io posso sognare di scacciare le zanzare con una bomba nucleare, mica mi legge qualcuno, mica mi ascolta qualcuno.
Che poi, le zanzare sono animali davvero inutili, andrebbero eliminate dalla faccia della terra.
Qualche animale si ciba delle zanzare e, scomparendo esse, scomparirebbe anch’esso, dando il via ad una catena inarrestabile di estinzioni e distruzione? Ma non potrebbe semplicemente cambiare dieta? brucare l’erba? cibarsi di lattughina?
Come!? l’equilibrio? Sì va bene ho capito, lasciamo stare le zanzare e quei pigroni schizzinosi dei loro predatori.
Ma allora, non potrebbero starsene a casa loro le zanzare? e rompere le palle a quelli a casa loro?
Cosa? non hanno una casa? e devi venire nella mia?! allora davvero ti posso sparare col fucile, lo dicono anche Trump e salvini: se mi entri in casa ho il diritto di difendermi come meglio credo e prenderti a pallettoni. Cosi ti stermino…
Si si, lo dice il Signore, amare tutte le creature di questa nostra bellissima terra,blah ,blah, blah… ma le zanzare!? dai, su serio?! gli immigr, volevo dire le zanzare, trasmettono pure le più disparate malattie in giro per il mondo (oltre a rompere i coglioni), e devo amare pure loro? veramente? sei sicuro, sicuro, sicuro!?
Va bene, va bene, ho capito, l’equilibrio, le variazioni climatiche blah blah blha… mai dai, non ce la faccio a sentire queste cose e starmene zitto: le variazioni climatiche non esistono, lo dicono Trump e salvini, e se lo dicono loro, e milioni di persone gli credono, non può non essere vero; vorrebbe dire che ci sono in giro milioni di idioti, sordi e ciechi, magari col cervello anestetizzato da istagram…… mmmmmmmmm kartofen, mein kampf, gli ebrei sono una razza inferiore, arianesimo…. dai non attecchirà mai una vaccata cosi colossale, lasciamolo perdere l’imbianchino di Germania, lui e le sue teorie strampalate, e tutto si sgonfierà da se… mmmmmmmm.
Mi sembrano storie già scritte, già vissute, già raccontate sui libri di storia… la storia, altra cosa che non serve a una mazza.
Le regole della democrazia (ma magari mi confondo con quelle del buon senso) dicono che loro (pochi) NON possono fare come gli pare e noi zitti sotto… mica siamo Benigni e Troisi in “non ci resta che piangere”.
In effetti tra un po’ non ci resterà che piangere…
Riassumendo, le zanzare rompono, l’equilibrio non esiste, i cambiamenti climatici non esistono: lo dicono Trump e salvini. E in milioni gli credono.
E il brasile costruirà un bel centro commerciale sulla foresta amazzonica. L’abbiamo fatto noi, hanno il diritto di farlo anche loro: mica possono pagare i nostri conti e privarsi delle necessarie comodità della vita moderna…
In effetti potrebbero realizzare il business dell’aria in bottiglia, da non confondere con quello dell’aria fritta (quel settore ormai è saturato da Trump e salvini). Magari è assurdo persino pensarci, ma chissà che un giorno non ci arriveremo… vuoi respirare? una bottiglia di aria buona costa tremila euro; non te la puoi permettere? allora abbiamo questa, direttamente dall’ex ilva del 2016 , 200€… o questa (e crepi), oppure crepi… che già lo fanno per l’acqua.
Dite che non è vero?!
Fossi in voi, metterei in pausa la corsa all’accaparramento dei likes e dei contatti e mi leggerei un po’ di articoli sulle guerre silenziose dell’acqua, su come il deviare il corso di un fiume o imbrigliarlo sia più devastante di una invasione di Unni, e poi ditemi pure che sono un complottista visionario.
Quanto ci vorrà prima che lo facciano anche per l’aria? Perché ora è fantascienza, ma domani?
Ovviamente Trump e salvini avrebbero la loro bella cantina, piena di ottima aria del Nanga Parbat, “imbottigliata nel 2003 (ottima annata, il 2003, per l’aria del Nanga Parbat, si sente ancora quel vago afrore di cacca di mucca e licheni).
Si lo so che sto scrivendo una vaccata: mica ci sono le mucche sul Nanga Parbat!
e comunque stavo parlando di stile.
Continuo a ingannare me stesso: io non ho uno stile.
Se avessi uno stile, sarei uno scrittore, e non lo sono, e magari adesso mi troverei sotto al pergolato della mia casa in montagna, al fresco, con una bionda sul tavolo e una bionda sulle ginocchia… tentando (invano, viste le distrazioni) di farmi passare il blocco dello scrittore.
Ma, ripeto, non sono uno scrittore. E sono qui, davanti al mio portatile, in campeggio, a dissertare di stile, mentre le zanzare mi mangiano vivo, perché altrimenti, se non fisso su carta questa idea, essa continuerà a ronzarmi in testa (come una fottuta zanzara) e non riuscirò a dormire. E magari mi risveglierò col giramento di coglioni, per non averla scritta ed averla dimenticata… è così che funziona, sempre.
Ho detto di voler mettere su carta le mie idee, ma era una licenza poetica: nessuno usa più la carta per scrivere, ormai con la carta ci si pulisce solo il culo…
E allora, forse dovremmo ricominciare a stampare su carta più notizie, più articoli; sicuramente quelli dove si riportano le gesta di Trump e salvini, hai visto mai?! ma ce ne sarebbero tanti altri eh?! e magari Gianni e Pinotto (così cambio un po’ e confondo i nomi) non sono neppure i peggiori, certo, uno è il capo del paese più potente del mondo e l’altro quello del paese con il 95% dell’arte e della cultura mondiali, bazzecole. Non diamo però loro l’oscar della stupidità, i candidati sono molti, ed agguerriti…
Quindi, visto l’uso esclusivo, sopra descritto, che ormai si fa della carta, la soluzione potrebbe essere di riportarvi sopra solo le cose stupide e inutili. Ma cosi si rovina l’amazzonia, si torna a blaterare di ecosistema, inquinamento e cambiamenti climatici, e tornano di nuovo Trump e salvini e… le zanzare; basta!!!!.
Ma perché tutto, ma proprio tutto, deve ricondursi sempre ad un continuo circolo vizioso, perché c’è sempre quel maledettissimo Ouroboros a rompere le palle? E smettila di morderti la coda, cribbio!!!.
No, no lasciamo tutto come sta, in formato elettronico e non cambiamo nulla, anche Trump e salvini approverebbero, ne sono convinto.
Che poi il gioco non vale neanche la candela, perché l’arte è sofferenza, fin da epoche remote… lo sapeva bene Baudelaire, dopo essersi beccato la sifilide, per aver chiavato tutto quello che, almeno fino ad un paio di ore prima dell’atto amoroso, ancora respirava.
Si sta già male per un monte di cose, non mettiamoci anche l’arte!

Si

però

Che animale di merda è la zanzara!

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